
I LUOGHI
DELLA GUERRA DI SPAGNA
Nel 1936, dopo la
vittoria elettorale in Spagna del Fronte
popolare formato da socialisti, comunisti
e anarchici, la destra reazionaria insorge,
sotto la guida del generale Francisco
Franco e con l’appoggio delle gerarchie
ecclesiastiche, contro il governo
repubblicano democraticamente eletto. La
guerra civile spagnola, che si conclude
tragicamente nel 1939 con la vittoria dei
franchisti, prefigura il secondo conflitto
mondiale. Con la resistenza repubblicana
si schierarono un vasto fronte di
intellettuali di tutti i paesi e oltre 40
mila volontari antifascisti delle Brigate
Internazionali che combatterono nei più
importanti episodi della guerra civile,
come la difesa di Madrid e la battaglia di
Guadalajara (marzo 1937). Gli insorti
nazionalisti poterono invece contare sul
massiccio sostegno degli armamenti e delle
migliaia di uomini inviati dai regimi
nazista e fascista della Germania e dell’Italia.
E fu proprio l’aviazione tedesca, con i
bombardieri e i caccia della legione
"Condor", a macchiarsi di uno
dei più infami massacri fascisti: l’incursione
su Guernica, il cui sacrificio fu
immortalato da Pablo Picasso: la cittadina
dei Paesi baschi fu rasa al suolo e la
popolazione, un migliaio di persone,
sterminata.
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