
Collocazione:
In Austria, a pochi chilometri da
Mauthausen.
Città nelle vicinanze: Salisburgo
Ebensee ospitò a partire dagli ultimi
mesi del 1943 uno dei più terribili campi
di annientamento nazisti. Nelle colline
circostanti decine di migliaia di
deportati scavarono in condizioni
spaventose lunghissime gallerie nelle
quali il nazismo intendeva proseguire la
produzione bellica, dopo i bombardamenti
alleati che avevano praticamente distrutto
gli impianti industriali
"all'aperto".
In queste gallerie la vita media dei
deportati non superava i 3 mesi.
Moltissimi furono gli italiani deportati e
morti qui. Diverse centinaia venivano da
Prato, rastrellati dopo gli scioperi del
marzo 1944.
Con un atto di coraggio allora senza
precedenti, la città di Prato ha stretto
fin dal 1987 un patto di gemellaggio con
quella di Ebensee. Da allora Prato e
Ebensee hanno frequenti e vivaci scambi
culturali, e sportivi, organizzano
ricerche sulla loro comune storia,
costruiscono nei fatti la comprensione
reciproca. Un gemellaggio che è servito
moltissimo anche alla cittadina austriaca,
nella quale dal 1987 sono fioriti gli
studi sul quel tragico periodo, superando
la rimozione collettiva che per alcuni
decenni aveva ostacolato nel dopoguerra la
memoria di quegli anni.
Il campo di Ebensee fu l'ultimo in
assoluto a essere liberato dagli Alleati,
il 6 maggio 1945.
Oggi. A Ebensee vengono organizzate
con una certa frequenza mostre storiche
sul Lager. Recentemente sono state
risistemate e riaperte dopo molti decenni
alcuni tratti delle gallerie, nelle quali
è stata organizzata una mostra
fotografica permanente.
Per saperne di più:
Il
sito ufficiale del Memorial di Mauthausen
Il sito
dell'ANED
il
sito del Comune di Prato
|

|